
E alla fine arrivò anche il grillo. Dopo le aperture, avvenute nei mesi scorsi, delle larve della tarma da farina e delle locuste, ecco pure i grilli ad arricchire il paniere alimentare dal quale potremo attingere.
I puristi della tradizione gastronomica occidentale probabilmente storceranno il naso, ma è quanto deciso dalla Commissione Europea solo pochi giorni fa. A breve, insomma, potremmo accogliere sulle nostre tavole anche i grilli, nominati a tutti gli effetti come nuovo alimento. Fino a oggi questi insetti erano limitati esclusivamente alla realizzazione di mangimi per animali ma presto saranno oggetto di consumo anche per tutti noi. Nello specifico è il grillo domestico (nome scientifico Acheta domesticus) a diventare un nuovo alimento all’interno della Comunità Europea.

I grilli (così come le locuste, tra l’altro) in realtà sono già ampiamente consumati in molti Paesi asiatici. Milioni di persone (circa il 25% della popolazione mondiale, secondo l’Ipiff) quotidianamente se ne cibano sia per la facilità di reperimento, il basso costo (riguardante allevamento e vendita) sia per l’elevato contenuto proteico garantito da questi animali. Da qualche mese anche l’Europa ha avviato un progressivo e costante processo di apertura verso la loro fruizione alimentare: per chiunque vorrà mangiarli i grilli saranno presto disponibili (l’autorizzazione alla vendita scatterà il prossimo 3 marzo) interi, congelati, essiccati o in polvere.
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