
Presto anche nel nostro Paese arriverà la carne di coccodrillo. Una nota pubblicata pochi giorni fa dal Ministero della Salute, infatti, autorizza l’importazione di questo alimento, a patto che provenga da animali allevati e da precise Nazioni esportatrici. Qualcuno di voi forse la carne di coccodrillo è riuscito ad assaggiarla, magari in occasione dell’Expo tenutosi a Milano nel 2015. Dopo ore di fila ai padiglioni dei Paesi africani, tra i più visitati durante la fiera internazionale, i gastrocuriosi hanno avuto modo di assaporare questo affascinante rettile.
Basti pensare che nello spazio dedicato allo Zimbabwe una delle preparazioni più richieste è stato il crocoburger, prodotto a base di tenera carne di coccodrillo (di tre anni di età) accompagnata da verdure grigliate e salsa di baobab. Non solo Africa comunque: pure in Thailandia e in Regioni del Sud Est asiatico e perfino negli Stati Uniti del Sud il coccodrillo è abitualmente consumato, e non è raro trovarlo in proposte di street food.
Carne di coccodrillo in Italia: quale mangeremo
Un animale ammirato dalla maggior parte di noi, fino a oggi, solo in tv potremmo averlo direttamente sulla nostra tavola, nel piatto, condito alla maniera che più ci aggrada. È lo scenario in via di definizione nel prossimo futuro: il Ministero della Salute infatti ha dato l’”ok” al consumo di carne di coccodrillo, purché provenga da esemplari allevati.
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